In ogni gara di endurance, l’idratazione non è solo importante—è cruciale. Parliamo di ore sotto sforzo, temperature variabili e un corpo che consuma liquidi più velocemente di quanto riesca a reintegrarli. Comprendere come, quando e quanto bere può fare la differenza tra una prestazione ottimale e un ritiro doloroso.
I segnali del corpo da non ignorare
Il primo errore che vedo in molti atleti, anche esperti? Aspettare lo stimolo della sete. In gare di lunga durata, questo istinto naturale è in ritardo rispetto al fabbisogno reale. La disidratazione può iniziare a compromettere le prestazioni ben prima che tu te ne renda conto. Persino un calo del 2% nel contenuto idrico corporeo può ridurre considerevolmente la capacità di resistenza.
Strategie di idratazione pre-gara
Non si comincia una gara lungo chilometri e chilometri con le riserve al minimo. Le 24 ore precedenti sono fondamentali: assumere tra 500 e 700 ml di liquidi ogni 3-4 ore può garantire che si parta da una buona base. Attenzione però a non eccedere: un’iperidratazione può causare iponatriemia, un problema tanto pericoloso quanto la disidratazione.
Durante la gara: ritmi, temperatura e intestino
Mantenere l’equilibrio idrico mentre si è in movimento non è affatto banale. Temperatura, umidità, altitudine e ritmo della gara influenzano quanto si suda e dunque quanto si deve bere. Ma non basta gettare giù acqua: serve pianificazione e testa.
Il ruolo dei sali minerali
Il sodio è il protagonista principale, ma non l’unico. Tra sudore e respirazione si perdono anche potassio, magnesio e cloruro. Bere solo acqua, senza reintegrare elettroliti, può causare una diluizione pericolosa del sangue. Integratori specifici o bevande per sportivi bilanciate sono l’alleato ideale per mantenere la stabilità elettrolitica.
Personalizzazione prima di tutto
Non esiste un protocollo universale. Alcuni atleti perdono un litro l’ora, altri anche il doppio. Fare un test del sudore—anche casalingo—può aiutare a stimare il proprio fabbisogno. In tutte le mie gare sopra le 4 ore, ho sempre preparato delle tabelle personali di idratazione, incrociando temperatura, durata prevista e disponibilità dei rifornimenti.
Idratazione e mente: un legame sottovalutato
Non parliamo solo di prestazioni fisiche. Una cattiva idratazione offusca i riflessi e peggiora le decisioni tattiche, tanto da compromettere l’intero risultato. Durante un’ultramaratona estiva, ho assistito a un atleta confondere il percorso, completamente disorientato a causa della disidratazione. E no, non aveva bevuto né integrato correttamente per tutta la seconda parte della gara.
Piccoli dettagli, grandi vantaggi
I corridori che dedicano tempo a testare bottiglie, gel idrosolubili e miscele personalizzate hanno margini di crescita enormi. Non si tratta solo di scegliere il prodotto migliore, ma di capire cosa funziona per te in gara—non in laboratorio. L’improvvisazione, in questo campo, si paga cara. Anche nelle scommesse sportive, come su Freshbet, serve strategia: non ci si affida al caso, ma a dati concreti.